Endodonzia

 L’Endodonzia è la branca dell’Odontoiatria che concerne la morfologia, la fisiologia e la patologia della polpa dentale umana e dei tessuti periradicolari; clinicamente tratta dell’eziologia, della diagnosi, della prevenzione e della terapia delle patologie pulpari e delle lesioni periradicolari ad esse associate. Come per qualsiasi altra diagnosi di natura medica, la diagnosi endodontica si basa prima sull’analisi dei segni clinici obiettivi e dei sintomi soggettivi, sull’esame radiografico e sui test diagnostici.

Un trattamento endodontico è costituito essenzialmente da due fasi:

- Lo Svuotamento completo del contenuto dei canali delle radici.

- Il loro Riempimento tridimensionale mediante un materiale plastico. Il trattamento è reso necessario da una carie che ha raggiunto la polpa viva (quindi si pratica la devitalizzazione), oppure dalla presenza di una polpa morta (necrosi dentale) per trauma o per una vecchia otturazione molto profonda o ancora per un carie penetrante presente da molto tempo ( e in questi casi si parla di terapia canalare); un terzo motivo può essere un dente già devitalizzato ma incompletamente, per cui è necessaria una nuova cura canalare (che si definisce ritrattamento endodontico).
Negli ultimi due casi può essere presente un granuloma (cioè tessuto infiammatorio attorno alla radice), o addirittura una cisti (cioè una raccolta di siero o di pus o di tessuto flogistico infetto). Una terapia endodontica corretta è in grado di far guarire entrambe queste lesioni.
Raramente, quando la guarigione non avviene, si deve ricorrere, per via chirurgica, all'asportazione della punta della radice (apicectomia) e del tessuto infetto.

Esistono inoltre casi in cui può essere necessario devitalizzare un dente per necessità ricostruttive di protesi o per una eccessiva sensibilità agli stimoli termici (dolore al caldo e al freddo). La cura canalare "detta anche trattamento endodontico (l'endodonzia è quella parte dell'odontoiatria che si occupa della prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie e lesioni della polpa dentale) o devitalizzazione" consiste nella rimozione della polpa dentale e dei residui batterici dall'interno del canale radicolare, disinfezione e allargamento dello stesso e successivo riempimento con materiale inerte, in modo da evitare la proliferazione dei batteri al suo interno. Con la cura canalare si possono salvare denti, evitando l'estrazione,  anche se particolarmente danneggiati. La polpa dentale è il soffice tessuto che contiene i vasi sanguigni ed il tessuto connettivo e nervoso (nervo) del DENTE. Si trova nel canale che scorre all'interno del dente. La corona (parte del dente visibile sopra la gengiva) contiene la camera pulpare. La polpa si estende dalla camera pulpare attraverso il canale radicolare fino all'apice della radice. I denti anteriori solitamente hanno una sola radice ed un solo canale, i premolari una o due radici ed uno o due canali. I molari hanno tre radici e tre canali radicolari (raramente possono averne quattro). La cura canalare serve quando il dente è danneggiato da carie profonde, traumi o da altre cause, i batteri e le loro tossine possono penetrare nella polpa del dente provocando un'infiammazione che può essere molto dolorosa (pulpite) e portate a perdita di vitalità del dente. Se questa situazione, non viene trattata con cura canalare, può formarsi un'informazione alla punta della radice del dente accompagnata da dolore e gonfiore (ascesso).
Anche nei casi in cui non si avverte dolore, le tossine liberate dai batteri, possono danneggiare l'osso di sostegno, causando nei gravi la perdita del dente.
 Perché conviene evitare l'estrazione del dente? Ci sono molti svantaggi nel perdere i denti naturali: se un dente perso, non viene sostituito i denti adiacenti possono spostarsi della loro posizione. denti storti o affollati oltre a compromettere la normale masticazione, sono più difficili da pulire favorendo l'insorgere di carie e disturbi gengivali (malattie parodontali). Sostituire un dente estratto con un impianto o con un ponte è più costoso di una cura canalare e comporta, in alcuni casi, interventi anche ai denti adiacenti a quello mancante.